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"Corallino Magazine" SS 2022: La Nostra Fotografia per l'Omaggio di Isaia al Regno di Napoli

È ormai abitudine consolidata di Isaia - fiore all'occhiello della sartoria artigianale napoletana maschile di lusso nonché una delle poche aziende storiche italiane rimaste ad esportare la qualità sartoriale napoletana oltre confine (il 95% della produzione totale va all'estero) - raccontare la propria identità di brand attraverso capitoli ed episodi di cultura e storia napoletana.


Nella comunicazione aziendale di stampo "contemporary traditional" - in cui l’artigianalità del prodotto sartoriale si amalgama con la modernità dei mezzi e delle espressioni - si inserisce, infatti, il "Corallino Magazine". Il prodotto editoriale semestrale nato per integrare e arricchire la comunicazione aziendale al lancio di ogni nuova collezione, e alla cui realizzazione da qualche anno partecipiamo attivamente per la parte di produzione fotografica, adotta per ciascuna stagione un concept differente, ma che ha sempre a che fare con la "napoletanità".


Ecco che dopo le profondità di Napoli Sotterranea (FW20), il fascino misterico di Palazzo Donn'Anna (SS21) e la Chiesa della Misericordiella con le sculture di Leperino (FW21) la geniale direzione creativa di Paola Manfrin anche per questa SS22 ha immaginato di ambientare l'editoriale Isaia in due dei luoghi più iconici del capoluogo partenopeo: la Reggia di Portici e lo Stadio Diego Armando Maradona, con un concept che ruota intorno al legame tra "Il Regno di Napoli", l'iconica era Maradona (1984-1991) e l'attuale stile Isaia.


Backstage per il Corallino Magazine Spring Summer 2022 di Isaia


Il Corallino Magazine SS22 è prima di tutto celebrazione del fil rouge che percorre la tradizione napoletana dell'uniforme, dall'era borbonica alla "era Isaia", fondendo in modo creativo il passato e il presente di Napoli.


Alcuni scatti realizzati per il Corallino Magazine Spring Summer 2022 di Isaia

La nostra fotografia ha contribuito a raccontare il modo in cui la storica divisa dell'esercito del Regno delle Due Sicilie - che sotto Federico II arrivò ad essere considerata esempio di massima eleganza - possa rappresentare una controparte dell'abito Isaia: questo - come una "divisa" che esprime appartenenza e totale devozione ad un Regno - esprime infatti appartenenza, identità e adesione ad un sistema di valori e credenze - quelli della artigianalità sartoriale partenopea (che Isaia esporta in tutto il mondo), uno dei modi in cui la "cultura napoletana" si manifesta, con pari dignità di scrittura, pittura, architettura o scultura.


Alcuni scatti realizzati presso e nei dintorni della Reggia di Portici per il Corallino Magazine Spring Summer 2022 di Isaia


Ad emergere forte nell'editoriale è anche la connessione tra il mondo Isaia e la passione dei napoletani per il calcio. Come la partita, o per meglio dire "celebrazione calcistica", coinvolge e riunisce una massa di persone tra loro sconosciute, ma che si riconoscono nella ritualità e nella fede sportiva (un fenomeno che si acuisce a Napoli diventando espressione di un vero e proprio stile di vita, dove calciatori vengono idolatrati come fossero divinità, vedi Maradona), così Isaia unisce e "fa comunità" tra persone che si trovano ovunque nel mondo, ma che si riconoscono nelle varie espressioni della cultura partenopea, tra cui l'alta qualità e l'antica tradizione sartoriale di Isaia.


Alcuni scatti ambientati allo stadio Diego Armando Maradona realizzati per il Corallino Magazine Spring Summer 2022 di Isaia

Che dire: interpretare l'iconico stile napoletano di Isaia ad ogni nuova stagione è sempre un compito stimolante per noi. Questo perché non si tratta di realizzare semplici produzioni fotografiche, quanto piuttosto di creare veri e propri archivi di immagini in grado di trasmettere non solo la storia di un brand che si fa portavoce della napoletanità nel mondo - il che già ha un suo fascino - ma anche e soprattutto di documentare la nostra, di storia: quella di una cultura e di un popolo unico e inimitabile, che a poterlo raccontare con una tale visibilità internazionale, c'è da andarne tanto fieri.

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